Viabilità, edilizia e sociale: le decisioni della Giunta comunale

Presentate in conferenza stampa le misure per migliorare la circolazione nel nodo di Ponte Roma, il percorso di riqualificazione della Caserma Huber e i dati sull'accoglienza per l'emergenza freddo
Veröffentlichungsdatum:

05.11.2026

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Mobilità, edilizia e politiche sociali sono stati i principali temi affrontati nella conferenza stampa sulle decisioni della Giunta comunale. Sono intervenuti il Sindaco Claudio Corrarati, il Vicesindaco Stephan Konder, l'assessora alla Mobilità Johanna Ramoser e l'assessora alle Politiche Sociali Patrizia Brillo, che hanno illustrato le misure e gli interventi previsti nei rispettivi ambiti.

Mobilità: cinque misure per migliorare il nodo di Ponte Roma
Cinque interventi per rendere più sicura e fluida la circolazione nell'area di Ponte Roma, tra via Roma e via Claudia Augusta. Le misure, illustrate dal Sindaco Claudio Corrarati, dall'assessora alla Mobilità Johanna Ramoser e dal direttore dell'Ufficio Mobilità Ivan Moroder, sono il risultato di un'analisi dei flussi di traffico e delle criticità che interessano uno dei nodi più congestionati della viabilità cittadina.

La situazione si è ulteriormente complicata dopo la chiusura del sottopasso di viale Trento, che ha concentrato un maggior numero di auto, biciclette e pedoni lungo via Roma. Gli attraversamenti e le interferenze tra i diversi flussi, soprattutto in corrispondenza della rotatoria tra via Claudia Augusta e via Roma, provocano rallentamenti e code che in alcuni momenti arrivano fino a via Firenze.

Il primo intervento prevede la realizzazione di un percorso ciclabile protetto utilizzando la corsia attualmente riservata agli autobus in via Claudia Augusta, in direzione Ponte Roma. La pista sarà separata dal traffico veicolare mediante barriere New Jersey e consentirà ai ciclisti provenienti da via Santa Geltrude e dalle scuole della zona di raggiungere il ponte senza dover effettuare due attraversamenti della carreggiata.

È inoltre prevista una riorganizzazione della circolazione nella rotatoria tra via Claudia Augusta e via Roma, con la possibilità di disporre di due corsie per aumentare la capacità e migliorare la fluidità del traffico. Un altro intervento riguarda gli attraversamenti ciclabili in prossimità di Ponte Roma e di via Roma: quello prima del sottopasso ferroviario, attualmente lungo oltre 23 metri, sarà accorciato e il sistema di segnalazione lampeggiante sarà sostituito da un impianto semaforico completo, con le tre luci rosso, giallo e verde.

La quarta misura consiste nell'eliminazione della corsia riservata agli autobus nell'ultimo tratto di Ponte Roma, in direzione sud, per mettere a disposizione del traffico ordinario due corsie. La soluzione è stata condivisa con SASA, sulla base delle analisi effettuate, che indicano come in quel tratto la corsia dedicata non sia indispensabile per garantire la regolarità del trasporto pubblico.

Resta invece allo studio una quinta ipotesi: realizzare due uscite dalla rotatoria più piccola di via Galilei verso quella di Ponte Roma, aumentando così la capacità del nodo. La proposta necessita di ulteriori verifiche, in particolare per le interferenze con le aree di parcheggio private e le eventuali modifiche da apportare.

"Oggi presentiamo soluzioni concrete, frutto di un lavoro di analisi e confronto con i tecnici. Si tratta di scelte anche coraggiose, che puntano innanzitutto a garantire maggiore sicurezza a ciclisti e pedoni e, contemporaneamente, a rendere più fluida la circolazione. Una fermata o un attraversamento possono bastare a generare una coda importante in un sistema già molto congestionato. Dobbiamo fare in modo che il traffico possa continuare a muoversi, anche a velocità contenuta, evitando gli arresti e le ripartenze che producono maggiori emissioni e disagi", ha spiegato il Sindaco Claudio Corrarati.

I primi interventi, soprattutto quelli più semplici e rapidamente realizzabili, saranno avviati nelle prossime settimane. Per le opere che richiedono progettazione e ulteriori passaggi amministrativi saranno invece necessari tempi più lunghi. È inoltre prevista l'attivazione di un gruppo di lavoro permanente che monitorerà i dati oggettivi sul traffico, con una prima verifica tra gennaio e febbraio 2027 per valutare gli effetti delle misure e proporre eventuali correttivi.

Sul fronte della viabilità è confermata anche la realizzazione del doppio senso di marcia sul ponte Palermo, intervento già appaltato e che dovrebbe partire entro la fine del 2026. L'obiettivo è offrire un collegamento alternativo verso via Dalmazia, via Torino e la direttrice per Milano, alleggerendo il carico su Ponte Roma. La priorità sarà organizzare i lavori in modo da limitare le interferenze con il traffico. L'Amministrazione punta a realizzare le principali modifiche nell'arco di 6-8 mesi.

Caserma Huber: al via il concorso di progettazione per la riqualificazione dell'area
A gennaio 2027 prenderà avvio il percorso per la riqualificazione dell'area della Caserma Huber, situata in viale Druso. L'obiettivo è individuare le migliori soluzioni urbanistiche e architettoniche per valorizzare un'area strategica per lo sviluppo futuro della Città, con particolare attenzione alla realizzazione di alloggi di edilizia abitativa agevolata. Secondo le prime stime, la superficie disponibile potrebbe consentire la realizzazione di circa 400-450 alloggi.

La Giunta ha deciso di avviare per tempo il lavoro progettuale, in vista della futura dismissione delle funzioni militari e della messa a disposizione dell'area da parte della Provincia autonoma di Bolzano. Quest'ultima ha già manifestato la propria disponibilità a coinvolgere il Comune nel processo di riqualificazione.

La procedura, promossa e gestita dal Comune attraverso la Ripartizione Pianificazione e Sviluppo del Territorio, permetterà di confrontare diverse proposte, valutandone il potenziale insediativo, il numero e le tipologie di alloggi realizzabili, la qualità architettonica e urbanistica, l'integrazione nel contesto e la fattibilità tecnica ed economica. Non si intende quindi predeterminare fin d'ora una soluzione definitiva, ma acquisire proposte qualificate sulle quali basare le successive scelte dell'Amministrazione.

Il bando definirà requisiti di partecipazione, criteri di valutazione e modalità di svolgimento. È prevista la possibilità di articolare la procedura in due fasi, con una prima selezione di proposte preliminari e un successivo approfondimento dei progetti selezionati.

Il cronoprogramma di massima prevede una prima fase, tra gennaio e marzo 2027, dedicata alla predisposizione degli indirizzi progettuali e della documentazione tecnica e amministrativa. Tra aprile e maggio saranno definiti e approvati gli atti, con l'avvio della procedura. Lo svolgimento è previsto tra giugno e ottobre, mentre negli ultimi due mesi del 2027 saranno valutate le proposte e individuato il progetto vincitore.

"L'area della Caserma Huber rappresenta un'importante opportunità per dare una risposta al fabbisogno abitativo della Città. Parliamo di una superficie che potrebbe consentire di realizzare tra i 400 e i 450 alloggi. Abbiamo deciso di partire a gennaio con il concorso di progettazione, con l'obiettivo di concluderlo entro la fine del 2027, così da essere pronti a procedere con la realizzazione degli interventi quando la Provincia metterà a disposizione l'area. L'auspicio è di poter avviare la fase costruttiva nel 2029", ha spiegato il Vicesindaco Stephan Konder.

"Si tratta di una risposta importante, anche se non certo l'unica, alla forte domanda di abitazioni che caratterizza Bolzano. Le richieste sono numerose, mentre l'offerta è limitata e questo contribuisce alla crescita dei prezzi. Vogliamo lavorare per mettere a disposizione della popolazione nuovi alloggi a prezzi accessibili e il progetto della Caserma Huber rappresenta un passaggio significativo in questa direzione" ha aggiunto il Vicesindaco.

Emergenza freddo: attivati i posti di accoglienza, monitoraggio costante delle presenze
È entrata nella fase operativa l'organizzazione dell'accoglienza per l'emergenza freddo. L'Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Brillo ha illustrato i primi dati relativi ai posti disponibili nei diversi centri del territorio: 70 a Bolzano, 45 a Merano (20 per uomini e 25 per donne), 20 a Bressanone, 20 a Brunico e 20 a Laives. L'attivazione dei posti aggiuntivi (20 a Bolzano e 5 negli altri Comuni) avviene progressivamente, in base all'andamento delle richieste e alle necessità rilevate.

La gestione degli accessi è coordinata attraverso l'INFOpoint di via Renon, che si occupa della registrazione delle persone, dello smistamento verso le strutture disponibili e del coordinamento delle procedure di accoglienza.

Tra gli aspetti che saranno seguiti con particolare attenzione c'è la differenza tra le prenotazioni effettuate al mattino e le persone che effettivamente si presentano la sera. In alcuni casi, infatti, le presenze risultano sensibilmente inferiori alle prenotazioni: a Bolzano, per esempio, a fronte di 50 richieste registrate, gli ingressi effettivi sono stati 35. Un dato che sarà monitorato per valutare eventuali modalità di gestione delle disponibilità rimaste inutilizzate e consentire così l'accesso ad altre persone.

L'obiettivo è garantire un'organizzazione coordinata e basata su dati verificati. A questo scopo è previsto un aggiornamento periodico, indicativamente ogni 15-20 giorni, sull'andamento delle presenze e sulla situazione dei diversi centri. Il monitoraggio consentirà anche di segnalare tempestivamente alla Provincia eventuali criticità e la necessità di individuare ulteriori soluzioni di accoglienza.

Per accedere alle strutture è previsto il requisito di una permanenza sul territorio di almeno quattro settimane. Per l'ingresso è inoltre richiesta la documentazione necessaria all'identificazione, ferma restando la disponibilità a intervenire anche in situazioni di particolare emergenza. Per le famiglie con figli minori viene invece garantita una sistemazione immediata, anche in albergo, in attesa di soluzioni più adeguate.

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Letzte Änderung: 05.11.2026 14:16

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