Beschreibung
Portare l’educativa di strada direttamente nelle scuole per prevenire il disagio giovanile, favorire l’ascolto e ridurre i conflitti tra pari: è questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso da StreetworkBz, servizio attivo da anni sul territorio cittadino a fianco di ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 25 anni.
Dall’osservatorio degli educatori di strada, così come dalle segnalazioni di cittadini e media, emerge un aumento di tensioni e conflitti tra gruppi di giovani, che in alcuni casi sfociano in episodi di violenza. Per rispondere a queste criticità, StreetworkBz ha avviato un progetto di prevenzione mirata, che porta gli educatori direttamente nei contesti scolastici e nei loro spazi informali.
Il progetto prenderà il via a febbraio con la presenza di almeno due operatori nei giorni concordati con i singoli istituti. Fino a giugno l’intervento sarà strutturato come fase pilota, con l’obiettivo di testarne l’efficacia e definire le modalità operative. La sperimentazione inizierà presso l’Istituto Cesare Battisti e la Scuola professionale Einaudi di Bolzano, con la prospettiva di estenderla successivamente ad altre scuole del territorio.
La presenza degli educatori durante le pause o al termine delle lezioni permetterà di intercettare precocemente situazioni di tensione, costruire relazioni di fiducia con i giovani e attivare percorsi di mediazione prima che i conflitti si aggravino o si spostino negli spazi pubblici della città.
Il progetto si fonda su tre assi principali: l’educativa di strada come strumento di relazione e aggancio, la mediazione dei conflitti attraverso l’ascolto e il dialogo, e l’orientamento e l’empowerment dei giovani, chiamati a diventare protagonisti di un cambiamento positivo. Sono previsti anche momenti di confronto con il corpo docente e l’attivazione di un laboratorio mobile StreetworkBz, pensato come punto di riferimento informale e sicuro in prossimità delle scuole.
Tra i risultati attesi figurano la riduzione degli episodi di violenza durante le pause scolastiche, una maggiore consapevolezza nella gestione dei conflitti, il rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità scolastica e la creazione di una rete stabile di collaborazione tra scuole, educatori e studenti.
Con questa iniziativa, StreetworkBz intende contribuire alla costruzione di una città più sicura e inclusiva, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni dei giovani, promuovendo un’alternativa alla violenza basata sulla relazione, sull’ascolto e sulla prevenzione.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’Assessore comunale alle Politiche sociali, Patrizia Brillo, che evidenzia l’importanza di essere presenti accanto ai giovani nei loro luoghi di vita quotidiana: "Entrare nelle scuole con l’educativa di strada significa scegliere di stare vicino ai ragazzi, nei momenti e negli spazi in cui nascono le relazioni, ma anche le difficoltà. È un modo concreto per prendersi cura del loro benessere e, allo stesso tempo, di quello dell’intera comunità. La presenza degli educatori permette di cogliere i segnali di disagio sul nascere e di offrire ai giovani adulti capaci di ascoltare senza giudicare, accompagnare e aiutare a trasformare i conflitti in occasioni di crescita".
Secondo l’Assessore, il progetto parla anche di responsabilità condivisa e di comunità: "Iniziative come questa dimostrano che nessuno può farcela da solo. Quando scuole, servizi, istituzioni e ragazzi lavorano insieme, si costruisce una vera comunità educativa, capace di accogliere, includere e dare risposte concrete che durano nel tempo".