Ricordato il giudice Borsellino nell'anniversario della strage di via D'Amelio

Partecipata cerimonia pubblica promossa dal Comune
Veröffentlichungsdatum:

18.07.2025

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Si è svolta questa mattina in Largo Falcone e Borsellino a Bolzano una partecipata cerimonia commemorativa in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.

Alla presenza del Sindaco Claudio Corrarati, del Prefetto di Bolzano Vito Cusumano e del Vicepresidente della Provincia Marco Galateo, è stata ricordata la figura del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 insieme agli agenti della sua scorta.

Per volontà della Presidente del Tribunale e del Procuratore della Repubblica, un gruppo di giovani magistrati ha preso parte alla commemorazione, sottolineando la necessità di attualizzare la memoria di Falcone e Borsellino coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza civica e legalità.

Nel suo intervento, il Sindaco Corrarati ha ribadito l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il senso del dovere civico e della responsabilità morale:

“Le istituzioni – ha affermato – hanno una responsabilità individuale e collettiva nel mantenere viva la memoria di chi ha combattuto per la legalità e nel proseguire con determinazione la loro opera”.

Il primo cittadino ha ricordato anche come una delle tracce proposte all’Esame di Stato 2025 fosse dedicata proprio alla figura di Paolo Borsellino, a conferma di quanto il suo esempio continui a rappresentare un riferimento fondamentale per tutti coloro che credono nello Stato di diritto, nella giustizia e nel coraggio civile.

A conclusione del suo intervento, Corrarati ha voluto leggere una celebre frase del giudice Borsellino: “La lotta alla mafia dev’essere un movimento culturale e morale capace di coinvolgere tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

Alla cerimonia ha preso parte anche il rappresentante dell’ANPI Guido Margheri, in risposta all’invito dell’Amministrazione comunale a promuovere una cultura della legalità come base imprescindibile per la costruzione di una società più giusta e libera da ogni condizionamento criminale.

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Ultimo aggiornamento

Letzte Änderung: 18.07.2025 17:39

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